Dalla calza una tassa meno iniqua per il permesso di soggiorno

| 5 gennaio 2012

Sapete bene che non è nostro costume, né sarebbe coerente alla nostra mission, dare un giudizio politico.

Siamo soliti limitarci alla semplice espressione del nostro parere senza entrare in logiche partitiche di critica o di consenso a questa o quella fazione, sempre perché siamo gli uomini del FARE e del DARE, non del mero parlare.

Dovevamo però sottolineare l’encomiabile iniziativa dei ministri Cancellieri e Riccardi volta a rivedere la tassa sul permesso di soggiorno agli immigrati, che il precedente governo aveva istituito, pronta a entrare in vigore dal prossimo 30 gennaio. Per chi non lo sapesse, i lavoratori extracomunitari, che hanno le nostre stesse trattenute in busta paga, contribuendo come gli italiani al finanziamento dei servizi pubblici, sono ulteriormente tassati nella misura di 80€ pro capite.

Il decreto legge del 6 ottobre 2011 stabilisce che, dal 30 gennaio 2012, l’importo da pagare per il permesso di soggiorno salga a 200€.

A questo decreto, seppure in un periodo d’inasprimento di pressione fiscale, i ministri si sono opposti.

Noi di United ci tenevamo a sottolineare questo gesto per una serie di ragioni. I lavoratori extracomunitari contribuiscono al mantenimento dei nostri servizi pubblici al pari di un lavoratore italiano, con il paventato aumento si sarebbe inoltre finanziato il fondo per i rimpatri, cioè i lavoratori “regolari” avrebbero pagato di più a causa di quelli irregolari. Già riteniamo la tassa attuale una palese forma di discriminazione, aumentarla sarebbe un segnale preoccupante, razzista e retrogrado.

Fuori da ogni propaganda siamo contenti di constatare che si cercherà di opporsi a questa tassa iniqua. Tra tanto carbone un soldo di cioccolata, non è moneta sonante ma fa sperare.

Category: News

About the Author ()

Comments (1)

Trackback URL | Comments RSS Feed

  1. rembrandt hizo scrive:

    USANO IL POTERE Di LA MENZOGNA STORICA