“FAIR & UNFAIR PLAYS”: COME E’ DIFFICILE CAPIRE!

| 7 aprile 2013

Fair & Unfair plays” e’ una rubrica la cui essenza è FARE “DENUNCIA” PER CREARE CULTURA SPORTIVA.

In altri termini e’ nostra intenzione dare concreta sistematicita’ all’argomento attraverso le “voci” di chi, come noi, si sforza di valorizzare e sottolineare i comportamenti corretti delle squadre (giocatori e dirigenti) che intendono lo sport come manifestazione sicuramente competitiva ma leale e sana e che soprattutto vivono il triplice fischio finale dell’arbitro come momento definitivo in cui l’agonismo che, logicamente divide, scompare.

Ma, e speriamo di farlo raramente, dare anche la possibilita’ di stigmatizzare e denunciare (anche agli organi federali laddove necessario) eventualmente comportamenti “anomali”, minacciosi, ingiuriosi, violenti e antisportivi verificatisi sia in campo che fuori .

Compito arduo, ma partiamo da un concetto che deve accompagnarci sempre, nello sport come nella vita: agire lascia il segno !!

E questo nostro costante richiamo al fair play e’ il segno che dobbiamo ricordarci di metterlo in campo perche’ ce ne siamo dimenticati. Richiamare un valore significa che quel valore si sta smarrendo !!!

Curata da Pasquale Migliore, la rubrica dà quindi l’opportunità a tutti i dirigenti delle squadre militanti nel girone B del campionato di serie C2 di calcio a 5 di segnalare le, speriamo, tantissime testimonianze di “fair plays” nelle gare della giornata disputata durante il week end ma lascia aperta la sua porta anche alle segnalazioni delle “unfair plays”

Durante il week end, infatti, ogni dirigente delle compagini militanti nel nostro girone potrà inviare la propria segnalazione alla casella postale unitedcoloursofutsal@gmail.com oppure scriverci direttamente nella sezione CONTATTI del nostro sito www.unicof.it che leggera’ poi , sistematicamente ogni lunedì, nella news della relativa rubrica .

Il nostro augurio è che questa piccola iniziativa dal grande valore sportivo ci aiuti a far prevalere la cultura del competere per mettersi alla prova sulla cultura della vittoria a ogni costo.

Primi, elementari, ma tuttavia sostanziali passi per essere persone migliori anche nella vita !!

 

COME E’ DIFFICILE CAPIRE !

Certe cose proprio per la loro complessità non vengono colte da tutti, ma solo da chi ha l’animo e il cervello per coglierle, per comprenderle e per farle proprie.

Capire la solidarietà è cosa assai complessa, sicuramente più difficile che metterla in atto……..e credeteci metterla in atto è già di per sé molto molto complicato.

Sono in tanti, troppi, che ancora confondono il nostro impegno sociale e la nostra attività sportiva. Sono sì imprescindibili l’una dall’altra, la seconda è funzionale e aggregante e quindi facilita la nostra mission, ma questo non significa che in campo dobbiamo abbandonare la carica agonistica, farci schiaffeggiare, farci sbeffeggiare ed esser sempre pronti a porgere l’altra guancia.

Ancora ieri ,dopo la partita vinta 4 a 1 contro la leale, onesta e civile compagine del Cercola guidata dalla simpatica e sempre stimata coppia dei coniugi Scalcione, “qualcuno”  ci diceva che i “ragazzi non esprimevano in campo i valori che coltiviamo e che NOI no facciamo sociale!!!

Comprendiamo sicuramente la adrenalina post gara e non e’ certo una polemica nei confronti dei, repetita iuvant, correttissimi dirigenti e giocatori del Cercola ma ci teniamo a ribadire una cosa, anche questa piu’ volte sostenuta : impegnarsi a vario titolo e in modi differenti per il sociale non fa della nostra squadra un crocchia di santi novelli e di irreprensibili francescani. Chi si aspetta di trovare le carmelitane scalze o i monaci tibetani in atteggiamenti ascetici  invece di ragazzi di periferia, anche “incazzati” e sempre “con il sangue agli occhi” ha capito del nostro progetto men che ZERO.

Accusarci di “predicare bene e razzolare male” è un ulteriore indicatore d’ignoranza. Non perdiamo nemmeno più il tempo a spiegare quanti ragazzi hanno trovato un’occupazione grazie al nostro impegno, quanti hanno potuto riabbracciare i propri cari in paesi lontani, quanti hanno regolarizzato il loro status di “clandestino”, quanti hanno avuto accesso gratuito a lezioni propedeutiche al permesso di soggiorno, ecc ecc……………..

Non è un calcio o una gomitata durante la partita ma fa più male l’ignorante ( …chi non sa….) che parla senza sapere, solo per colpire e criminalizzare.

Non ce lo fate ripetere più.

Category: "FAIR & UNFAIR PLAYS"

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