“QUANDO SI SENTE LA FINE BISOGNA PIANTARE UN INIZIO.”

| 25 aprile 2015
United Colours of Futsal rinasce e ritorna in campo

Come sappiamo la Onlus nacque come una iniziativa di solidarietà che aveva la mission di favorire e agevolare, attraverso una comune passione sportiva (il calcio a 5), il processo di integrazione e di ridimensionamento del disagio sociale di ragazzi napoletani inseriti in contesti ambientali “difficili”e di giovani extracomunitari.

Un progetto per la cui nascita e crescita avevamo bisogno dell’appoggio finanziario di qualche importante sostenitore e non potevamo non guardarci intorno e chiederlo alla banca dove la maggior parte dei soci fondatori lavorava.

Ma la Onlus aveva uno statuto autonomo e non dipendeva da nessun “sostenitore” in particolare perché la banca, al pari di altri soci benefattori, era solo uno dei tanti donatori e non aveva alcun diritto di interferire o influenzare la gestione della stessa.

Ma loro vogliono essere sempre in prima fila. Vogliono solo apparire e non pensare a ciò che, inconsapevolmente ( perché non se ne rendevano neanche conto ) stavano contribuendo a realizzare.

Un progetto che aveva raggiunto obiettivi sociali impensabili e a tal proposito basta solo chiedere in giro “ai ragazzi del gruppo” che importanza ha avuto per loro UCF.

Ragazzi che hanno trovato la loro identità sociale, alcuni dei quali (e lo diciamo con grande orgoglio) riconoscono in Vincenzo Imperatore il loro “padre putativo” e ora sono “sistemati” con un lavoro, una tranquillità interiore e una serenità che, a guardarsi indietro, …….fa commuovere!

Ma questi ragazzi hanno sentito e tuttora avvertono la mancanza della attività normale della Onlus, ne hanno più volte richiesto la ripresa, invocato la rinascita!

Tutti loro sanno che “quei bravi filantropi”, a seguito dell’interruzione del rapporto lavorativo con il presidente di United, per “vendetta” non hanno più appoggiato economicamente la Onlus. Senza riflettere un attimo sulle conseguenze che la decisione potesse avere sulle vite di tanti ragazzi che iniziavano a credere in un “mondo diverso”.

Le Onlus (e anche United Colours of Futsal) vogliono essere e devono essere un “luogo” diverso, una comunità dove si “sacrificano” anche i profitti in nome di principi etici.

Ma questo è un discorso troppo “normale e umano” per loro!

Ma ogni promessa è debito e grazie al successo del libro “Io so e ho le prove” nato dalla mano del nostro presidente Vincenzo Imperatore, United Colours of Futsal ritornerà alla ribalta contro ogni sfavorevole pronostico, nonostante l’abbandono dei vecchi sostenitori, proprio quando molti ci credevano ormai “in panchina”.

Nuovi sostenitori e nuovi sponsor si schierano in campo con noi vestendosi dei nostri colori. Ci attenderanno nuove sfide che contribuiranno a tenere alto il nome della nostra ONLUS ( e poi della squadra), che ricomincerà a svolgere la sua attività forte del supporto ottenuto.

E il primo obiettivo raggiunto del new deal di UCF è stato il ripristino del sito web che tanto appassionava (circa 2.500 passaggi mensili in media), che ha recuperato tutti i contenuti che tracciano la storia della nostra Onlus.

Intervistato al riguardo Vincenzo Imperatore ha dichiarato: “.…in questi due anni ho ricevuto tante attestazioni da parte dei ragazzi ma ricevere le telefonate di auguri il 19 marzo, festa del papà, mi ha emozionato al punto da dire a me stesso che dovevo ritornare a fare qualcosa per loro e ….IO SO E HO LE PROVE è nato anche per loro, per i ragazzi e tutti i collaboratori che ho voluto ringraziare nel libro al pari dei miei più stretti familiari e amici. Perché loro sono la mia famiglia…….”

Come abbiamo sempre detto “La solidarietà si coniuga solo con i verbi DARE e FARE. Non APPARIRE.” Ma forse c’è chi, anche lassù, fa il tifo per noi indipendentemente da tutto.

A presto!

 

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