Stagione agonistica 2009/10

Nell’autunno del 2009 arriva finalmente il momento di debuttare dapprima in Coppa Campania e successivamente nel campionato di serie D di calcio a 5

La rosa scelta da mister  Imperatore & c. è formata da 10 ragazzi facenti parte del Gruppo Unicredit e da  9  ragazzi stranieri.

I problemi burocratici relativi ai tesseramenti degli stranieri si rivelano però più ostici del previsto e quindi, i ragazzi a cui il progetto è dedicato, all’inizio restano a guardare .

La squadra nelle prime 12  partite , tra campionato e coppa , stenta per il ridotto numero di calcettisti ma, soprattutto, paga lo scotto dell’inesperienza.

Risultato: in campionato 8 gare e soli 5 punti ed eliminazione al secondo turno di Coppa Campania

E forse proprio la Coppa , analizzandola con il “senno di poi” , tra ottobre e novembre 2009 , e’ stata poi  la cartina di tornasole della nostra posizione nella classifica finale di  campionato visto che nel primo turno abbiamo eliminato, soffrendo ,  il Città dei Gigli , classificatosi al 10° posto in campionato , e siamo stati poi eliminati al secondo turno dallo stravincente ( double campionato e coppa ) Lepanto .

Ebbene quando si dice ……….” ironia della sorte “se solo avessimo avuto la necessaria esperienza  di “leggere” le indicazioni fornite dalla coppa ( queste due compagini sono state le uniche che ci hanno sottratto almeno 4 punti negli scontri diretti in campionato ) …………un piccolo  rammarico per la mancata partecipazione ai play off non ci sarebbe assolutamente  !!!

Ma ritorniamo alla cronaca  della stagione : a  fine novembre 2009 l’ambiente comincia a deprimersi ma coach Imperatore  mantiene ben salde le redini del gruppo e riesce a tirar fuori da ogni ragazzo l’entusiasmo e la determinazione  che necessitano  al riscatto.

La svolta “psicologica ” avviene nella partita giocata fuori casa contro la capolista Lepanto (sempre vittoriosa fino ad allora e, alla fine, capolista assoluta) quando, con una formazione rimaneggiata, si perde 4-1 ma con onore e dopo essere stati in vantaggio fino a 15 minuti dal termine.

La settimana successiva arriva il Cus Napoli allo Stadio della Solidarietà e, dal quel momento, inizia una serie di 3 vittorie consecutive:  Cus Napoli, Real Flegrea e Flegrea (quest’ultima, una delle favorite per la vittoria del campionato) capitolano sul campo della United .

Per la partita seguente si va ad Ischia dove , dopo un tribolato viaggio via mare  che riduce fortemente le energie psico fisiche degli atleti , si perde 5-3 ma, nel secondo tempo, la squadra reagisce bene ad un passivo di 0-5.

Ma , come dicevamo, avevamo ormai la conferma che  autostima e esperienza si erano aggiunte ad una eccellente condizione fisica  e allora da quel momento……………….. … la musica cambiò per tutti !!!

Infatti alla vigilia del girone di ritorno Imperatore scuote i suoi e, in un ormai indimenticabile allenamento serale sotto una pioggia incessante , in un clima di generalizzato entusiasmo, comunica che l’obiettivo finale, quasi impossibile solo a pensarlo, è la qualificazione ai play off !!

I ragazzi  guidati da “capitan”  Frattulillo non mollano mai fino alla fine ma 12 partite con 8  vittorie, 3 pareggi ( di cui uno , a 3 giornate dal termine , con l’ormai appagato Città dei Gigli ) ed una sola sconfitta (contro la vincente Lepanto) non sono però stati sufficienti a conquistare , con 41 punti finali ,il quinto posto utile per andarsi a giocare i play off.

Dal punto di vista sportivo siamo ugualmente soddisfatti  perchè , come esordienti in un campionato federale, resta la soddisfazione di un trend positivo e di aver battuto 10 delle 12 squadre del girone  incluso, nelle due giornate finali di campionato, Flegrea e Mediterranea che si contendevano il secondo posto (a conferma dei valori di sana e leale competitività sportiva che esprimiamo ).

Ma soprattutto la squadra United Colours of Futsal , al suo esordio ,ha conquistato la simpatia di quasi tutte le compagini partecipanti al girone.

Iniziative come il “terzo tempo “ per le partite casalinghe disputate allo Stadio della Solidarietà o come “il tempo zero” per le partite in trasferta hanno sicuramente costituito, così come lo sport dovrebbe sempre insegnare,  delle novità  e comunque occasioni ideali per stringere contatti con altre persone e superare reciproche resistenze e diffidenze.

A ciò si aggiunga che alcuni nostri atleti extracomunitari, grazie alle loro qualità tecniche e atletiche, ci sono stati richiesti anche da società di categoria superiore, a dimostrazione che il talento viene valorizzato a prescindere dall’identità etnica o nazionale; e siamo orgogliosi di ribadire che tali offerte, pur allettanti, siano state unanimemente rifiutate dai ragazzi stranieri, i quali preferendo rimanere nel nostro team ci hanno dato prova di considerare lo United Colours of Futsal molto più di una semplice  associazione sportiva, ma una “comune” nella quale trovare calore ed amicizia.

Quante testimonianze concrete di tale sentimento !!

Abbiamo assistito ad allenamenti sotto una incessante pioggia con 19 persone presenti sul campo tra calciatori e dirigenti; non abbiamo mai intercettato , prima di ogni partita ,profondi malumori nonostante il fatto che  il “mister”  avesse  sempre qualche calcettista da lasciare fuori rosa a causa dell’abbondanza di uomini  perchè si è sempre  pensato e agito come “gruppo”  nel senso che il piacere fisico di fare dello sport, l’emozione dello stare insieme, l’adrenalina della competizione e la voglia di mostrare le proprie capacità erano vissute sempre e solo come “strumentali” per la realizzazione degli obiettivi societari.

E allora, considerando lo scopo principale del nostro progetto, questo primo campionato lo United  lo ha sicuramente vinto !!!

Classifica finale del campionato di Serie D 2009/2010