Inno Ufficiale

United Colours of Futsal e’ una associazione con una identita’ fortissima, costruita negli anni e preservata anche in questi tempi di sentimenti “deboli”.
Avevamo pertanto bisogno anche noi del nostro inno “ufficiale”, di un componimento poetico/musicale che servisse a comunicare, in modo solenne , un insieme di valori formalmente riconosciuti dalla nostra comunita’.
Una lirica in cui  identificarsi !
E abbiamo scelto  PRIDE ( In the name of love) degli U2 perche’ meglio rappresenta l’orgogliosa rivendicazione in musica dei nostri valori.
Non ce ne vorranno i fans di altri gruppi musicali ma ci sono note (musicali)che sono diverse dalle altre. Hanno una storia, un’anima, una vita al di fuori del cd o dell’ipod che le contiene !

Per queste note lo Stadio della Solidarieta’ è solo l’ultimo ma non per questo meno importante approdo di una canzone conosciuta in tutto il mondo .

E allora riteniamo che conoscere la genesi e il significato di PRIDE ci faccia meglio comprendere i motivi di tale scelta .

Come e’ nata “Pride” ?

Dal punto di vista musicale questo e’ stato il modo in cui nel corso degli anni sono nate numerose canzoni degli U2 : quando sono on the road gli U2 continuano a lavorare in modo informale alle nuove idee . Di norma registrano sempre le prove e i soundchecks . E spesso mentre la band improvvisa su una serie di schemi ritmici e su progressioni di accordi spunta il germe di una cosa nuova .

Anche PRIDE e’ nata cosi’ !

La band suonava alle Hawaii durante il tour di WAR , nel novembre 1983 e il tecnico del suono , Joe O’ Herlihy, aveva registrato il soundcheck del concerto. Edge, il chitarrista del gruppo , stava improvvisando una serie di accordi e, cavalcando il ritmo , la band lo seguì ma , a un certo punto, qualcuno della band commise un errore e si riprese proprio da quell’errore : la variazione aveva dato una nuova svolta al pezzo e venne ripetuta alcune volte !

Joe registro’ l’incidente nel suo archivio personale : aveva gia’ imparato a riconoscere quei momenti speciali !

Quando si ando’ in studio per registrare l’album THE UNFORGETTABLE FIRE  , Joe tiro’ fuori quella registrazione e ricordo’ con precisione dove andassero ricercate le radici di PRIDE.

Le canzoni degli U2 procedono spesso su binari paralleli : da una parte prende forma un insieme di idee musicali e dall’altra Bono ed Edge sviluppano pezzetti di titoli , testi , ritornelli e qualsiasi frammento venga loro in mente .

I problemi , come in qualsiasi dinamica di gruppo, arrivano quando iniziano a mettere insieme tutti quegli elementi diversi

Inizialmente Bono aveva pensato di usare la base musicale prodotta da Edge per scrivere una canzone sulla arroganza politica che Ronald Reagan stava dimostrando nei primi anni Ottanta con la politica estera degli Stati Uniti  e per quello aveva in testa il titolo “Pride” , riferendosi a quell’orgoglio  che viene prima di una caduta.

Ma non riusciva  a farla funzionare e decise di cambiare rotta.

Una idea puo’ assumere una vita propria . Puo’ non fare quello che vorresti facesse. E cosi’ puoi soltanto lasciarla libera di trovare la sua strada !!

La strada fu un libro che il 15 novembre del 1983 un giornalista americano di “Rolling Stone” , Jim Henke , aveva regalato a Bono al Kahala Hotel di Honolulu prima del concerto per il tour di WAR .

Il libro e’ un saggio di Stephen B. Oates , l’eminenza grigia della storia del novecento degli Stati Uniti, che racconta le lotte pacifiche per i diritti civili che ha fatto il Reverendo Martin Luther King in USA prima di essere ucciso il 4 aprile del 1968 da un colpo di fucile alla testa sul balcone del Lorraine Motel di Menphis.

Quell’opera , oltre a essere il punto di partenza di PRIDE , segna l’inizio della scrittura di tutti i testi del nuovo album degli U2 e , nel caso di Pride, spostando l’accento su quel tipo di “orgoglio” che King aveva ispirato alla gente di colore , Bono senti’ che c’era una canzone molto diversa da scrivere .

Registrare Pride fu difficilissimo perche’ gli U2 avevano inciso una prima traccia nela cornice rilassata dei saloni dello Slane Castle ma quando si trasferirono negli studi di  Windmill Lane per terminare il disco si accorsero che non suonava nel modo giusto. Provarono a renderla piu’ veloce, poi a rallentarla e vi apportarono una sovraincisione sopra l’altra . Il brano era mediocre e ne erano consapevoli !!!

Con il tempo che iniziava a scarseggiare e l’agitazione che aumentava e colpiva tutti , decisero di rischiare: buttare via cio’ che avevano fatto allo Slane Castle e rifare tutto da capo !!

Questo, avolte, e’ l’unico modo per superare una impasse nel corso delle registrazioni . Fortunatamente quella volta’ funziono’ .

Gli U2 sentirono subito che Pride era un pezzo micidiale e Chrissie Hynde Kerr dei Pretendres, che si trovava in citta’, fece un salto a Windmill Lane per arricchire i cori.

Nacque cosi’  una pietra miliare della musica pop/rock mondiale

Interessanti e soprattutto molto coerenti con la nostra mission e la nostra storia,anche alcune “curiosita’ relative alla poetica del brano

Innanzitutto il testo alla fine della seconda strofa (….one man betrayed with a kiss….)cita i Vangeli e l’uomo tradito da un bacio è ovviamente Gesu’ nel Getsemani di fronte a Giuda .

Inoltre nel testo c’e’ un errore involontario: Martin Luther King non venne ammazzato di mattina (….early morning ….) bensi alle 18,01 della sera del 4 aprile del 1968

Terza ed ultima curiosita’ : alla fine del pezzo , quando dice “….free at last……” , Bono cita la conclusione del celebre discorso tenuto dal reverendo KING il 28 agosto del 1963 al Lincoln Memorial di Washington DC al termine della marcia della pace  davanti a oltre 200mila persone “……free at last ! free at last ! thank God Almighthy we are free at last !” che nella versione italiana diventa “……liberi finalmente !liberi finalmente !Grazie a Dio Onnipotente siamo liberi finalmente !”

FREE AT LAST e’ l’epitaffio che ancora oggi si puo’ leggere sulla lapide di M.L.KING , all’Oakland Cemetery di Atalanta , in Georgia. Poco prima , in un altro passaggio del discorso , King aveva confidato di sperare che un giorno i suoi quattro figli sarebbero stati giudicati non per il colore della pelle ma in quanto persone. A oltre quarant’anni di distanza, il 18 gennaio 2009 , gli U2 sono stati invitati a cantare PRIDE sulle scale del Lincoln Memorial e Bono prima di iniziare ha detto: ” In questo stesso posto, quarantasei anni fa, il Dottor King fece un sogno. Oggi possiamo dire che quel sogno si e’ avverato”  .

Poche ore dopo si sarebbe insediato il primo presidente afroamericano nella storia degli Stati Uniti d’America , Barack Obama !!

I have a dream !!

http://www.youtube.com/watch?v=kmqGUMZ3lls&feature=related

TESTO CANZONE

One man come in the name of love
One man come and go
One man come, he to justify
One man to overthrow

In the name of love
What more in the name of love
In the name of love
What more in the name of love

One man caught on a barbed wire fence
One man he resist
One man washed on an empty beach.
One man betrayed with a kiss

In the name of love
What more in the name of love
In the name of love
What more in the name of love

(nobody like you…)

Early morning, April 4
Shot rings out in the Memphis sky
Free at last, they took your life
They could not take your pride

In the name of love
What more in the name of love
In the name of love
What more in the name of love
In the name of love
What more in the name of love…

TRADUZIONE  TESTO

Un uomo viene nel nome dell’amore
Un uomo viene e va
Un uomo viene per giustificare
Un uomo per cambiare le cose

Nel nome dell’ amore
Cos’altro
Nel nome dell’amore
Nel nome dell’amore
Cos’ altro
Nel nome dell’amore

Un uomo preso nel reticolato
Un uomo resiste
Un uomo sospinto su una spiaggia deserta
Un uomo tradito da un bacio

Nel nome dell’amore
Cos’altro
Nel nome dell’amore
Nel nome dell’ amore
Un altro
Nel nome dell’amore

4 aprile mattino presto
Lo sparo un eco nel cielo di Memphis
Libero infine, ti han tolto la vita
Non sapevano come toglierti l’orgoglio

Nel nome dell’amore
Un altro
Nel nome dell’ amore